È l’ora del derby!

Ansell: «Tanti tifosi sugli spalti a sostenerci, faremo di tutto per renderli felici»

Derby VerVal

Atteso, rimandato, riprogrammato: è finalmente arrivato il giorno del derby tra Verona Rugby e Rugby Valpolicella

Domenica alle 14.30 al Payanini Center, (ingresso gratuito) si svolgerà il primo atto della tradizionale sfida veronese. E come per ogni primo incontro stagionale tra queste due squadre, sarà rimessa in palio la «Carli Cup», il trofeo istituito nel 2007 per ricordare la figura di Carlo «Carli» Ranzato, indimenticato Provveditore agli Studi di Verona, grande promotore del rugby e dei suoi valori educativi, oltre che amico bipartisan sia dei colori scaligeri che di quelli del Rugby Valpolicella. 

Un trofeo ambito, rimasto sin dall’istituzione sulla sponda del Verona, che ogni volta richiede di essere meritato con un match in cui ogni giocatore mette in campo tutto ciò che ha, in cui ognuna delle due squadre pesca non solo nelle risorse tecniche e tattiche, ma anche nel carattere e nell’anima, in cui vanno rispettati i princìpi di lealtà e correttezza. Un rito, un trofeo, insomma, legato al senso di appartenenza e, per questo, ogni volta nuovo e avvincente. 

E avvincente si presenta anche questa sfida tra antracite e giallorossi. Perché se la classifica distanzia le due squadre di 13 punti (quinto il Verona Rugby, nono il Rugby Valpolicella), in un derby le motivazioni, la gestione delle pressioni e tensioni, la carica di agonismo e la lucidità contano tanto quanto (se non di più!) dei valori tecnici, tattici e fisici. 

Queste le dichiarazioni pre partita di coach Zane Ansell.

«Sappiamo bene che si tratta di un derby ma dobbiamo vivere questa partita come facciamo sempre. Veniamo da due sconfitte consecutive quindi a maggior ragione domenica vogliamo vincere. Per farlo, dobbiamo prima mettere a posto il nostro gioco, limare gli errori. Così potrà arrivare anche il risultato. Il Payanini deve tornare subito a essere la nostra fortezza. Abbiamo preparato la partita per eliminare gli errori commessi nelle ultime settimane. Vogliamo giocare un rugby veloce, imprevedibile, deve diventare parte del nostro dna e sarà così anche domenica. Ci aspettiamo tanto pubblico e per i ragazzi non c’è niente di più bello del tifo dei nostri tifosi. Noi cercheremo di mostrare un gioco veloce, dinamico così è più facile che si divertano anche loro sugli spalti».