
Dopo una settimana di pausa riprende la corsa del Verona verso i playoff. Al Payanini Center arriva VII Torino, ultima in classifica ma che nell’ultimo turno ha dato filo da torcere ad Avezzano perdendo di due sole lunghezze. Sul campo di casa il Verona mette in mostra tutte le sue qualità soprattutto nel gioco largo e porta a casa cinque punti fondamentali che regalano il secondo posto in solitaria.
Verona scende in campo determinato fin dai primi minuti, consapevole di poter soffrire Settimo solo in mischia chiusa e cercando dunque di far girare il pallone con rapidità e precisione. I primi minuti di marca antracite che controllano il gioco al piede e provano a far girare il pallone quando possibile. La prima occasione di muovere il punteggio arriva sul piede di Lamensa che va subito per i pali per il 3-0.
Nel primo tempo arriva qualche concessione ai torinesi in termini di disciplina, ma nei primi minuti Torino non ne approfitta sbagliando un po’ troppo nel gioco al piede. Al Verona bastano poche occasioni nella zona rossa avversaria per mettere a segno la prima meta: Lamensa riceve il pallone in uscita dal raggruppamento e sforna un calcetto alto e morbido che Binelli controlla arrivando velocissimo e strappandolo in anticipo sul difensore prima di schiacciare in mezzo ai pali.
Settimo come previsto si dimostra solido soprattutto in mischia ordinata, con la sua prima linea pesante, proprio in mischia arriva però un errore letale, la terza linea centro Bravo Juarez non controlla bene il pallone e lo toglie dalla disponibilità del mediano di mischia consegnandolo al flanker antracite Veliscek, prontissimo ad artigliare la palla, scappare in campo aperto ed arrivare fino alla bandierina di destra.
L’unico neo nella partita del Verona è la scarsa disciplina che a tratti permette a Torino di rialzare la testa, rifugiandosi sempre nella mischia ordinata: la prima meta di torino in uscita da una mischia chiusa, palla che viaggia veloce verso la sinistra e arriva nelle mani dell’ala Canzani che segna la prima meta della giornata per gli ospiti.
Il Verona non vuole lasciare che i torinesi prendano troppo abbrivio e si rende pericoloso ogni volta che arriva nei ventidue avversari, al 35’ Leo Quintieri prova ad accelerare i tempi con un calcio di apertura all’ala che esce un po’ troppo lungo per Murray Ferreira entrato nel corso del primo tempo per Baccini. Sono prove generali per una meta che arriva con i due capitani antracite pochi minuti dopo. Un’azione multifase del Verona termina con una penetrazione poderosa di Quintieri che in extremis riesce a riciclare per l’accorrente Zago pronto a segnare tra i pali.
Si va all’intervallo sul 22-5 che ben descrive l’andamento di un match che - dopo il primo arbitraggio di una donna al Sei Nazioni nella sfida tra Irlanda e Italia - è diretto da una terna arbitrale tutta al femminile.
Inizio secondo tempo arriva la reazione di Settimo Torinese che continua a spingere forte in mischia chiusa e a sfruttare le troppe concessioni per indisciplina del Verona. Al 7’ della ripresa infatti gli ospiti ripetono il canovaccio che aveva portato alla meta nel primo tempo, dominio in mischia chiusa e azione rapida al largo. Questa volta segna l’estremo Bordin.
Al Verona la meta ospite serve da sveglia definitiva: si riporta in avanti e riesce a far girare bene il pallone. Aumenta la precisione e la disciplina con il passare dei minuti, anche complice la stanchezza avversaria, mentre le forze fresche dalla panchina portano energia anche alla mischia che comincia a fare la voce grossa.
La trasmissione rapida e precisa dei trequarti dà il la alla quarta meta, quella del bonus, firmata da Franchini al termine di una serie velocissima di passaggi, con il Verona che potrebbe colpire ancora in altre occasioni, sbagliando solo l’ultimo dettaglio con Ferreira fermato a centimetri dalla meta. A dieci dalla fine, con Settimo ormai sulle gambe, chiude i giochi la meta di Lamensa che trova il buco sui dieci metri e si infila tra le maglie della difesa torinese per il definitivo 34-12.
Per il Verona si tratta di una vittoria che rafforza le certezze tecniche e che, grazie ai risultati degli altri campi porta un secondo posto in solitaria, staccando Avezzano e Calvisano almeno per un turno. La prossima uscita del Verona sarà a Torino contro il CUS, partita che si preannuncia dura quanto importante per i sogni antracite.
Tabellino:
Payanini Center, Verona - 15 febbraio 2026
11a giornata Serie A girone 1
Verona Rugby - VII Torino Rugby 34-12 (22-5)
Verona Rugby: Binelli (dal 56’ Fagioli) , Franchini, Viel, Quintieri, Baccini (dal 24’ Ferreira), Lamensa, Di Tota, D’Adda (dal 53’ Bezzolato) , Veliscek (dal 60’ Nulli), Zago (dal 53’ Munro), Redondi, Perbellini (dal 48’ Galanti), Zorzetto (dal 60’ Zurlo), Triunfo (dal 48’ Piazzalunga)
All: Niccolò Badocchi
VII Torino Rugby: Bordin, Cisi (dal 60’ Leone), Nanetti, Canzani, Raveggi (dal 64’ Reginato), Russo, Bravo Juarez, Mezzano (dal 48’ Monfrino), Manfredi (dal 60’ Ciraulo), Nepote (dal 60’ Tione), Eschoyez (53’ Reina), Angotti (dal 48’ Acerra), Cataldi (dal 48’ Cherubini), Montaldo (dal 64’ Angotti)
All: Giampiero De Carli
Marcatori: 4’ cp Lamensa (3-0),10’ m Binelli tr Lamensa (10-0), 22’ m Veliscek (15-0), 28’ m Canzani (15-5), 33’ m Zago tr Lamensa (22-5), 47’ m Bordin tr Russo (22-12), 60’ m Franchini tr Lamensa (29-12), 32’ m Lamensa (34-12)
Arbitro: Clara Munarini (PR)
AA1: Alice Torra (MI)
AA2: Michela Giordani (VI)
Calciatori: Lamensa 4/6, Russo 1/2
Cartellini: -
Note: Giornata soleggiata e mite, campo pesante, 350 spettatori ca.
Man of the match: Mattia Zago
Punti in classifica: 5-0